Piano Triennale Offerta Formativa

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Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo.

Aldo Moro

 

Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) è il documento fondamentale della scuola ed è il costante riferimento per le scelte educative, didattiche, gestionali, organizzative. Rappresenta pertanto il progetto unitario messo in atto per

  • offrire trasparenza circa i valori di riferimento, l’offerta formativa e le modalità attraverso cui essa viene realizzata.
  • garantire pari opportunità di successo formativo degli alunni, il loro “star bene” a scuola, la loro formazione culturale e personale
  • condividere con le famiglie il patto educativo, nell’ottica della collaborazione e compartecipazione
  • costruire percorsi di apertura e integrazione con la realtà territoriale di riferimento e le comunità civili di appartenenza degli alunni
  • definire le modalità di gestione ed utilizzo delle risorse disponibili secondo i principi di efficienza, efficacia e ricerca di costante miglioramento
  • rendere possibile la valutazione del servizio offerto allo scopo di garantire costante qualità e risposta alle esigenze degli alunni, delle famiglie, del territorio

 

Il Piano è stilato dal Collegio dei Docenti, sulla base delle linee di indirizzo espresse dal Dirigente Scolastico nell’Atto di indirizzo. Il Consiglio di Istituto ufficializza il documento, approvandolo in ogni sua parte.

 

Il PTOF della nostra scuola è costituito da

1) una parte stabile e quindi valida per l’intero triennio, che esplicita il contesto di riferimento, le scelte organizzative, culturali, educative, formative e pedagogiche

2) una parte aggiornabile annualmente, che contiene documenti riferiti alle azioni intraprese nel corso di ciascun anno scolastico.

 Il Piano triennale dell’offerta formativa definisce pertanto la mission dell’istituto e quindi il costante riferimento alle direttive definite dal Miur in materia di istruzione e formazione e declinate nel Documento di programmazione e valutazione. Contestualmente esplicita la vision, vale a dire l’idea di futuro che assieme stiamo costruendo per garantire a ciascuno studente il rispetto delle sue peculiarità e potenzialità, lo stare bene dentro il contesto scolastico, il successo formativo e le opportunità di costruire il proprio futuro come persona e come cittadino.

La dirigente scolastica

Luisa Oprandi

1.

Premessa

 

 

1.1

Cos’è il PTOF                                                                     

 

1.2

Rapporto di autovalutazione e Piano di Miglioramento                                

 

1.3

Valori e principi educativi e formativi                                                        

 

2.

Il contesto

 

2.1

Il territorio di   riferimento                                                                          

Cunardo

Ferrera di Varese

Marzio

Valganna

 

2.2

Il contesto socio culturale ed economico                                                    

 

2.3

I bisogni del territorio e delle famiglie                                                        

 

2.4

Gli alunni                                                                                                

 

3.

Le risorse dell’istituto                                                                            

 

3.1

Risorse umane  

·         Il personale dell’istituto

·         L’organico di potenziamento dell’ offerta formativa

 

3.2

Risorse strumentali e dotazioni                                                                    

 

3.3

Risorse finanziarie                                                                                      

 

4.

Le scelte                                                            

 

4.1

Scelte di gestione del personale

·         Funzionigramma

·         Piano della formazione

 

4.2

Scelte di organizzazione    

·         Organizzazione dei plessi dell’istituto

Scuola dell’infanzia di Ferrera

Orario delle lezioni e delle attività

Direttive sulla sicurezza

Scuola primaria di Cunardo

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

Direttive sulla sicurezza

Scuola primaria di Valganna

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

Direttive sulla sicurezza

Scuola secondaria di primo grado di Cunardo

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

 

 

 

 

Le scelte finanziarie

 

 

La verifica e la rendicontazione del servizio offerto

 

 

5.

Istruzione, formazione, educazione e didattica

 

 

La programmazione/progettazione di istituto

·         Indicazioni nazionali

·         Profilo dello studente al termine del I ciclo

·         Traguardi per lo sviluppo delle competenze

·         Obiettivi di apprendimento al termine del 1 ciclo

·         Le competenze chiave per l’apprendimento permanente

·         Il curricolo verticale

 

 

Il Documento di istituto della programmazione e progettazione

 

 

La cultura e la didattica inclusive

·         L’ accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri

·         L’accoglienza e l’integrazione degli alunni con BES

·         L’accoglienza ed l’integrazione degli alunni con DSA

·         L’accoglienza e l’integrazione degli alunni diversamente abili

 

6.

La valutazione

 

 

   Valutare è dare valore ad una azione

 

 

Gli aspetti della valutazione

·         Valutazione diagnostica

·         Valutazione formativa

·         Valutazione sommativa

 

 

Le griglie di valutazione

 

 

La valutazione dello sviluppo personale e sociale

 

 

Imparare ad auto valutarsi

 

 

Il Documento di istituto della valutazione

 

 

La valutazione del comportamento

 

 

La valutazione esterna: le prove Invalsi

 

 

I documenti della valutazione

 

 

Criteri di passaggio alla classe successiva

 

7.

L’Esame di Stato

 

 

Il Documento dell’ Esame di Stato

 

8.

L’Indirizzo Musicale

 

9.

CLIL – Materie curricolari in lingua straniera

 

10.

La progettazione

 

10.1

I progetti curricolari

·         Potenziamento degli apprendimenti

·         Rapporti col territorio

·         Educazione alla Legalità

·         Espressività

 

10.2

I progetti di eccellenza

 

10.3

I progetti caratterizzanti dell’istituto  

·         Musica per tutti

·         Lingua dei segni italiana

·         Coro delle mani bianche

·         Certificazioni linguistiche

·         Certificazioni informatiche EIPASS

 

1. Premessa

1.1 Cos’ è il PTOF

Il Piano triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto si pone il fine di condurre ogni alunno, nel rispetto dell’età e delle attitudini e potenzialità individuali a costruire nel tempo il proprio progetto di vita, come persona e come cittadino attivo e responsabile.

Ispirandosi ai principi esplicitati nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e ai valori e principi della Costituzione, l’istituto si impegna pertanto a garantire ad ogni alunno la padronanza delle competenze di base e di cittadinanza attiva e la valorizzazione dei propri talenti.

L’autonomia scolastica è infatti opportunità per rispondere alle esigenze ed ai bisogni formativi degli alunni, delle famiglie e del territorio, ispirandosi ai valori dell’uguaglianza, dell’integrazione, dell’imparzialità, dell’apertura e della condivisione.

Ogni alunno, senza distinzione di sesso, razza, cultura, religione, condizioni psico-fisiche e socio-economiche è accolto e guidato verso il successo formativo e la realizzazione di sé.

Ogni famiglia è valorizzata come soggetto collaborante e costruttivo del percorso formativo degli alunni.

La realtà civica ed istituzionale territoriale e le realtà associative (associazione dei genitori, associazioni culturali, sportive, ambientali, educative ) sono interpretate come soggetti cooperante ed interlocutori attivi.

Le reti di scuole e l’A.S.V.A. (Associazione Scuole Varese) rappresentano ulteriore opportunità di sinergia e condivisione di obiettivi, strumenti e risorse.

Pertanto:

  • la scuola si impegna, attraverso opportuni e adeguati atteggiamenti e azioni condivise, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri, ai diversamente abili e a quelli itineranti, secondo le linee di intervento evidenziate di seguito nel presente documento.
  • ogni componente dell’istituto si impegna ad operare secondo forme di assoluta imparzialità, obiettività ed equità di azione e relazione, garantendo la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.
  • gli interventi educativi e didattici vengono programmati con la partecipazione dei soggetti protagonisti del processo di formazione, in particolare con la collaborazione delle famiglie e delle agenzie educative, associative, ricreative e sociali che operano sul territorio.

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1.2    Rapporto di autovalutazione e Piano di Miglioramento
Il RAV (rapporto di autovalutazione) steso nel mese di luglio 2015, e il Piano di Miglioramento, definito nel mese di gennaio 2016 ed annualmente aggiornato, costituiscono i punti di riferimento dai quali partire per articolare il Piano triennale dell’Offerta formativa.
In questo modo il PTOF risulta coerentemente orientato rispetto all’interpretazione delle esigenze e dei bisogni di alunni, famiglie e territorio.
Nel Piano di miglioramento sono definiti priorità, obiettivi e traguardi attesi, definendo così il percorso lungo il quale il nostro istituto incanala le scelte strategiche, organizzative, gestionali e verso cui indirizza le linee fondanti dell’azione formativa, educativa e didattica
Tali aspetti s risultano strettamente connessi al Piano nazionale della scuola digitale, che prevede il potenziamento delle dotazioni hardware, l’utilizzo degli strumenti digitali nella didattica, la formazione dei docenti e del personale.
A tale scopo il nostro istituto ha partecipato ai Bandi europei PON, ottenendo finanziamenti sia per ampliare la rete LAN e WLAN, sia per dotare la scuola di un laboratorio linguistico mobile.
L’IC di Cunardo è inoltre Centro Accreditato per il conseguimento delle certificazioni informatiche EIPASS per docenti, alunni ed esterni.

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1.3  Valori e principi educativi e formativi                             
Ogni alunno è centrale nell’azione educativa e deve essere posto nella condizione di raggiungere il successo scolastico e formativo.
L’istituto si impegna quindi a mettere in atto forme di personalizzazione dei percorsi formativi, allo scopo di:

  • prevenire l’insuccesso scolastico,

  • valorizzare le abilità e potenzialità individuali,

  • favorire la capacità di scelta e la libertà di pensiero,

  • potenziare i valori civici di accoglienza e solidarietà,

  • integrare gli alunni diversamente abili,

  • accogliere ed includere gli alunni con cittadinanza non italiana,

  • avere cura degli alunni portatori di bisogni educativi speciali (BES),

  • promuovere percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità, di educazione al rispetto della diversità di genere, di prevenzione dell’abuso e dei maltrattamenti dei minori,

  • favorire la consapevolezza di comportamenti e scelte improntate ai valori costituzionali e della legalità,

  • mettere in atto percorsi didattici di continuità tra i diversi cicli scolastici nell’ottica dell’orientamento alla conoscenza di sé e alla costruzione del proprio progetto di vita

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2. Contesto

2.1 Il territorio di riferimento

L’istituto Comprensivo di Cunardo è nato il 1 settembre del 2000 e comprende la scuola dell’infanzia “Martiri della libertà”, la scuola primaria “T.R. Vaccarossi”, la scuola primaria “ G. Grandi”, la scuola secondaria di primo grado “E. Fermi”.

Il territorio di riferimento, al crocevia tra la Valganna, la Valmarchirolo, la Valtravaglia e la Valcuvia, presenta importanti e significative risorse di carattere naturalistico e ambientale, storico, artistico, architettonico e di valorizzazione della tradizione.

A tali ricchezze, site nei comuni di Cunardo, Ferrera di Varese, Marzio e Valganna, così come alla collaborazione con le Amministrazioni locali, con la Associazione dei genitori e con un ricco tessuto associativo locale, l’Istituto fa riferimento per la realizzazione di progetti integrati.

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2.2 Il contesto socio culturale ed economico

I dati di contesto evinti dai dati Invalsi evidenziano un livello di istruzione della popolazione medio superiore, prevalentemente di carattere tecnico e professionale, ed un livello socio-economico medio/alto. L’economia sociale si basa pertanto su piccola e media imprenditoria, impiego lavorativo in aziende locali e della vicina Svizzera, libera professione.

Il territorio presenta inoltre una consolidata, ricca e poliedrica attività culturale e sociale, che contribuisce a definire un ambito locale orientato sia alla valorizzazione delle tradizioni, sia una forte ed evidente spinta a progetti di respiro provinciale, regionale e internazionale.

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2.3 I bisogni del territorio e delle famiglie

La scuola opera nella lettura dei bisogni del territorio e delle famiglie attraverso strumenti di consultazione delle parti interessate e di confronto e dialogo costante.

Sono infatti aperti canali di proficua condivisione con le Amministrazioni comunali di riferimento, enti ed istituzioni, operatori socio sanitari, figure professionali ed associazioni. Dalla collaborazione con il territorio vengono pertanto garantiti servizi di sportello psicologico, logopedia, prescuola e doposcuola, trasporto, mensa.

Il dialogo con le famiglie è costante e garantito sia nei momenti organizzati a livello di istituto, sia attraverso colloqui individuali con i Docenti, la Dirigente e, per gli ambiti di competenza specifici, gli Uffici amministrativi.

L’istituto si dota inoltre di alcuni strumenti:

  • questionari di rilevamento esigenze e soddisfazione,
  • moduli a disposizione dei genitori nell’atrio della scuola e della comunità civile, presso i Comuni di pertinenza, per “Comunicazione alla Dirigente” e “Proposte di miglioramento”
  • momenti di raccolta delle esigenze delle famiglie, mediante incontri con i genitori in ciascun plesso dell’istituto, destinati specificamente a individuare bisogni e desiderata utili a progettare l’ampliamento dell’offerta formativa
  • ogni attività extracurricolare, così come la adozione dei libri di testo è inoltre sempre anticipata da indagini conoscitiva presso le famiglie, allo scopo di fare tesoro di suggerimenti, proposte, indicazioni ed esigenze.

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2.4 Gli alunni 

Il numero di alunni che frequentano l’istituto è mediamente di 465 unità ed è distribuito in n 2 sezioni di scuola dell’infanzia, n 15 classi di scuola primaria, n 7 classi di scuola secondaria di primo grado. Il numero di alunni stranieri che rappresenta circa il 10% della popolazione scolastica, diventa opportunità per percorsi e progetti di integrazione culturale così come la specificità di ciascuno studente costituisce sempre uno stimolo per l’intera comunità scolastica a valorizzare le potenzialità dei nostri alunni, a cercare strade sempre migliori per pensare e progettare attività innovative e inclusive.

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3. Le risorse umane

3.1 Le risorse umane

Le risorse umane dell’Istituto sono costituite da 77 unità: la Dirigente Scolastica, il Direttore dei servizi generali e amministrativi, docenti e personale ATA.

La legge “buona scuola” del 13 luglio 2017 prevede che a ciascuna istituzione scolastica venga assegnata una quota di docenti che costituiscono l’ organico di potenziamento dell’offerta formativa. Il fabbisogno è definito in base ai progetti e alle attività contenute in un apposito Piano progettuale, entro il limite massimo di 7 unità. L’organico di potenziamento è utilizzato per la realizzazione dei progetti di potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa definiti dal Collegio dei Docenti e per la copertura delle supplenze brevi. Il nostro istituto ha individuato in ordine di preferenza le seguenti aree di potenziamento/miglioramento nelle quali impiegare l’organico di potenziamento:

  • Area matematico/scientifica: potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche
  • Area linguistica: potenziamento delle competenze linguistiche in lingua italiana e lingua inglese
  • Area artistico-musicale: potenziamento nell’ambito della musica       e dell’arte
  • Potenziamento laboratoriale: sviluppo delle competenze digitali e potenziamento delle metodologie laboratori ali
  • Area umanistica, socio-economica e per la legalità: alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza e di lingua non italiana.
  • Area motoria: potenziamento dell’attività motoria e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano

In occasione della realizzazione di progetti e/o attività correlate all’offerta formativa la scuola si avvale anche di figure professionali esterne, di operatori socio-sanitari, educatori delle Amministrazioni comunali, volontari e genitori.

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3.2 Risorse strutturali e dotazioni

Le risorse strutturali e le dotazioni dell’istituto fanno registrare una situazione assolutamente positiva per quanto riguarda il supporto tecnologico alle attività didattiche. A tali dati andranno ad aggiungersi le dotazioni che potranno essere registrate a seguito dei Progetti PON cui l’istituto ha partecipato, ottenendo i relativi finanziamenti.

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3.3. Risorse finanziarie

 Dal punto di vista finanziario il funzionamento dell’Istituto Comprensivo è assicurato dalle risorse messe a disposizione dallo Stato, integrate, a livello locale, con le risorse destinate alla scuola con i Piani annuali per il Diritto allo studio (Legge regionale 31 del 20/03/80) delle Amministrazioni Comunali e dal contributo delle famiglie, che serve a coprire il premio assicurativo obbligatorio, e una quota facoltativa, utilizzata per finanziare progetti con ampia ricaduta. Il contributo facoltativo delle famiglie è annualmente riassunto nella comunicazione appositamente inviata ai genitori.

Ai Comuni competono inoltre tutti gli interventi relativi agli immobili, alla loro manutenzione, alla loro sicurezza, agli arredi e alle attrezzature della palestra.

Altri finanziamenti provengono ai plessi da Enti di varia natura (Associazione genitori, associazione Amici di Claudia, Associazione Alpini, Comitati dei genitori, Associazioni del territorio, aziende e imprese …)

Le famiglie partecipano anche direttamente a manifestazioni e feste della scuola o a spettacoli degli alunni. L’ASSOGEN, che raccoglie i genitori dell’intero istituto, svolge in queste occasioni un servizio di alta qualità, sia con attività volontaria nell’organizzazione e gestione, sia nella raccolta di contributi, finalizzate all’acquisto di sussidi, attrezzature o al supporto di progetti.

L’associazione “Amici di Claudia”, mette a disposizione annualmente due borse di studio per gli alunni frequentanti la classe terza della scuola secondaria di Cunardo e per due classi della scuola primaria di Cunardo.

L’Associazione Alpini di Ferrera contribuisce annualmente all’acquisto di materiale didattico per i bambini della scuola dell’infanzia di Ferrera.

La Compagnia teatrale “Scusate il disturbo” di Ganna raccoglie regolarmente fondi, attraverso la propria attività teatrale, per supportare iniziative o per l’acquisto di materiale destinato agli alunni della scuola primaria di Valganna.

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4. Le scelte

4.1 Le scelte di gestione del personale

Nella gestione dell’istituto è prioritario l’obiettivo di valorizzare le competenze specifiche possedute da ciascuno e di operare secondo una equa ripartizione di carichi di lavoro.

L’attività svolta prevede il coinvolgimento di tutto il personale scolastico, assegnando compiti precisi e favorendo la responsabilizzazione dei singoli e della intera organizzazione attorno alle finalità, agli obiettivi e alle procedure messe in atto. È infatti fondamentale incanalare tutte le risorse verso l’innalzamento dei livelli di apprendimento, il potenziamento delle condizioni di benessere ambientale e relazionale, la valorizzazione della consapevolezza di essere “comunità educante”.

Viene perciò annualmente aggiornato il funzionigramma che declina ruoli e compiti di docenti e personale che presidiano ambiti nodali dell’organizzazione della scuola

Imprescindibile è inoltre la costante formazione/aggiornamento di tutto il personale scolastico su tematiche specifiche. Annualmente viene pertanto definito il Piano della formazione dei docenti e del personale della scuola.

 

4.1 Le scelte di organizzazione

a.  Organizzazione dei plessi dell’istituto:

 

Scuola dell’Infanzia “Martiri della Libertà” di Ferrera

infanzia-ferrera

 

Piazza 4 novembre ­

21030 FERRERA DI VARESE ­ (VA)

tel / fax 0332 71 52 98

Cod. Mecc. VAAA82301V

 

Quadro orario delle attività

Ricevimento genitori

Direttive sulla sicurezza

È garantito il servizio scuolabus dai comuni di Rancio Valcuvia e di Masciago Primo.

 

Scuola primaria “T.R.Vaccarossi” di Cunardo

primaria-vaccarossi

 

 Via Vaccarossi ­

21035 CUNARDO ­ (VA)

tel 0332 71 65 80

fax 0332 71 60 58

Cod. Mecc. VAEE823014

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

Direttive sulla sicurezza

 È garantito il servizio scuolabus nel comune e dai comuni di Marzio e Ferrera.

È garantito il servizio mensa dal comune di Cunardo.

 

Scuola primaria “G. Grandi” di Valganna

 primaria-valganna

via Tabacchi ­

21039 VALGANNA (­ VA)

tel / fax 0332 99 46 00

Cod. Mecc. VAEE823025

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

Direttive sulla sicurezza

 

Scuola secondaria di 1°grado “E. Fermi” di Cunardo

 secondaria-cunardoVia Vaccarossi

21035 CUNARDO ­ (VA)

tel 0332 71 65 80

fax 0332 71 60 58

Cod. Mecc. VAEE823014

Quadro orario delle discipline

Orario delle lezioni

Direttive sulla sicurezza

 È garantito il servizio scuolabus nel comune e dai comuni di Marzio e Ferrera ed una convenzione con le Autolinee Varesine per il comune di Valganna.

È garantito il servizio mensa dal comune di Cunardo.

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b.  Organizzazione delle relazioni scuola/famiglia

La scuola e la famiglia condividono il progetto formativo ed educativo. Ciò determina una stretta collaborazione e una relazione di dialogo e confronto costante.

Pertanto tra scuola e famiglia viene condiviso un percorso comune che il Patto educativo di corresponsabilità definisce, impegnando nella sua realizzazione scuola, famiglia e studente.

La relazione scuola/famiglia si concretizza inoltre nel dialogo costante, attraverso specifici momenti di ricevimento dei genitori, annualmente comunicati alle famiglie e agli studenti in termini orari e di modalità di attuazione.

Le assemblee dei genitori si svolgono in orario extrascolastico e possono esser convocate dai rappresentanti eletti nel consiglio di Istituto, nel consiglio di intersezione, interclasse o classe e necessitano di richiesta scritta alla DS con anticipo di almeno cinque giorni lavorativi ( la richiesta deve contenere indicazioni circa il giorno, l’ora e la sede di svolgimento della riunione, nonché l’odg relativo agli argomenti da trattare). Possono altresì essere convocate dalla Dirigente scolastica almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per la riunione.

La trasparenza delle valutazioni e della registrazione di assenze/ritardi è inoltre garantita dall’utilizzo del Registro elettronico, al quale i genitori degli alunni possono accedere tramite una password personale.

Alle famiglie è garantita trasparenza rispetto ai criteri di accoglimento delle iscrizioni e ai criteri di formazione delle classi.

 Ciascun genitore può inoltre comunicare pareri, opinioni, proposte attraverso la specifica modulistica di Comunicazione alla Dirigente scolastica e di Proposte di Miglioramento.

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c.  Organizzazione dell’attività amministrativa

L’attività amministrativa deve rispondere alle esigenze delle parti interessate e alle necessità di facilitazione dei rapporti con l’istituto.

E’ scelta dell’istituto quella di provvedere a garantire servizi amministrativi tempestivi e in grado di assicurare risposte alle domande dell’utenza.

 

4.2 Le scelte finanziarie

Nelle scelte finanziarie viene fatto riferimento ai seguenti criteri:

  • risultano prioritarie le spese di funzionamento amministrativo e didattico, rispetto alle quali è svolto un costante monitoraggio finalizzato alla riduzione degli sprechi;
  • viene predisposto un fondo di riserva e accantonamento del 5% del contributo ordinario del MIUR per il funzionamento, per acquisti in conto capitale;
  • le risorse sono utilizzate in coerenza con il POF e nel rispetto di criteri di efficienza ed efficacia.

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4.3 La verifica e la rendicontazione del servizio offerto

La scelta gestionale del miglioramento continuo richiede la verifica dell’attività svolta, l’autoanalisi, la messa in atto di processi di rilevamento della soddisfazione delle parti interessate, la rendicontazione.

È compito prioritario del Consiglio di istituto e della Dirigente provvedere con sistematicità alla misurazione dell’efficienza e dell’efficacia del POF, della qualità del servizio offerto e delle condizioni di benessere e pari opportunità garantite.

Il Collegio Docenti, attraverso la propria articolazione specifica in Funzioni strumentali, Coordinatori di plesso e di classe/sezione, si impegna a predisporre percorsi di autovalutazione per verificare la rispondenza delle azioni didattiche agli standard di competenza previsti a livello nazionale ed ai bisogni di alunni e famiglie.

A partire dall’a.s. 2015/16 sarà inoltre offerta rendicontazione trasparente attraverso la predisposizione del Bilancio sociale.

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5 . Istruzione, formazione, educazione e didattica

 

5.1 La programmazione/progettazione di istituto

La programmazione didattico-educativa dell’Istituto ha come orizzonte di riferimento le “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclodel 26 novembre 2012, in cui vengono definiti il Profilo dello studente al termine del I ciclo e individuati e suggeriti i traguardi per lo sviluppo delle competenze, che indicano le strade metodologico-didattiche da percorrere e finalizzano l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.
Sono anche definiti anche gli obiettivi di apprendimento al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Sono questi obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze, previsti dalle Indicazioni.

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Nella Scuola dell’Infanzia la progettazione didattico-educativa avviene per campi di esperienza, attraverso la definizione degli obiettivi d’apprendimento necessari a raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze per l’ingresso alla Scuola primaria. Le attività didattiche vengono poi strutturate secondo progetti di plesso a carattere annuale.

Nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado la progettazione didattico-educativa avviene attraverso la definizione di obiettivi di apprendimento per ambiti disciplinari.

La correlazione tra i campi di esperienza e ambiti disciplinari si riferisce anche alle competenze chiave europee per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel 2006, che contribuiscono a una vita positiva nella società della conoscenza.

La programmazione disciplinare si effettua per classi parallele, in orizzontale ed in verticale, tenendo presente l’intero percorso formativo, con il fine di garantire l’unitarietà del servizio scolastico nei diversi plessi e la continuità dell’offerta formativa nei tre ordini di scuola.

Viene infatti definito il Curricolo verticale di istituto che integra le Indicazioni nazionali con le esigenze di contesto. Ogni scuola gode infatti dal 1999 dell’autonomia ed è quindi responsabile dell’offerta formativa proposta. Un’offerta formativa che deve partire dai bisogni letti, analizzati e interpretati così da rispondervi in modo adeguato rispetto alle finalità istituzionali, della persona e del territorio. La continuità esprime infatti l’esigenza di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale della persona che, nel rispetto dei cambiamenti evolutivi, costruisce la propria identità e consolida le competenze per un apprendimento permanente, lungo tutto l’arco della vita.

Il Collegio dei docenti dell’istituto ha definito pertanto gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze che siano misurabili, osservabili, trasferibili e che garantiscano la continuità e l’organicità del percorso formativo attraverso una pedagogia inclusiva (documenti dell’UNESCO del 2000).

L’inclusione rappresenta la disponibilità ad accogliere la specificità di ogni alunno: costituisce pertanto lo sfondo valoriale a priori sul quale si basano la programmazione e l’attività didattica. La Pedagogia Inclusiva poggia su cinque aspetti fondamentali:

  • tutti gli alunni possono imparare
  • tutti gli alunni sono diversi
  • la diversità è un punto di forza
  • l’apprendimento si intensifica con la cooperazione tra insegnanti, genitori e comunità
  • la personalizzazione riguarda l’apprendimento di tutti gli alunni

Il docente pertanto

  • crea un clima inclusivo accettando e rispettando le diversità
  • modifica le proprie strategie didattiche in itinere a partire dalle esigenze di contesto, classe, specificità degli alunni sviluppa una didattica meta cognitiva, promuovendo negli alunni la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al fine di imparare ad apprendere”.
  • favorisce l’approccio cooperativo, focalizzato sull’apprendere insieme l’uno con l’altro, l’uno dall’altro, l’uno per l’altro.
  • favorisce la creazione di reti relazionali con la famiglia e il territorio.

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5.2 Il Documento della programmazione e progettazione
L’istituto si impegna a mettere in atto forme di personalizzazione dei percorsi formativi, allo scopo di:

  • prevenire l’insuccesso scolastico,
  • valorizzare le abilità e potenzialità individuali,
  • favorire la capacità di scelta e la libertà di pensiero,
  • potenziare i valori civici di accoglienza e solidarietà,
  • integrare gli alunni diversamente abili, accogliere ed includere gli alunni con cittadinanza non italiana,
  • avere cura degli alunni portatori di bisogni educativi speciali (BES),
  • promuovere percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità, di educazione al rispetto della diversità di genere, di prevenzione dell’abuso e dei maltrattamenti dei minori,
  • favorire la consapevolezza di comportamenti e scelte improntate ai valori costituzionali e della legalità,
  • mettere in atto percorsi didattici di continuità tra i diversi cicli scolastici nell’ottica dell’orientamento alla conoscenza di sé e alla costruzione del proprio progetto di vita.

Tenendo conto di quanto emerge dall’analisi della situazione socio-culturale-ambientale del territorio l’offerta formativa dell’istituto si basa sulle seguenti priorità:

  • sviluppo dell’autonomia personale, a partire della costruzione di una positiva immagine di sé, della fiducia nei propri mezzi e della consapevolezza dei propri limiti;
  • Alfabetizzazione culturale, intesa come padronanza di conoscenze e linguaggi e sviluppo di competenze comunicative ed espressive;
  • Formazione alla cittadinanza, con l’acquisizione di modalità di comunicazione che permettano l’incontro con l’altro nel rispetto di ogni diversità e la crescita di motivazione ed impegno personale a progettare ed operare costruttivamente insieme agli altri;
  • Sviluppo del senso di integrazione e appartenenza alla comunità sociale, recuperando e valorizzando la cultura del territorio;
  • Conoscenza dell’ambiente naturale in una dimensione anche affettiva

A partire da tali fondamenti culturali, educativi e pedagogici, la nostra scuola definisce il Documento della programmazione e valutazione che viene annualmente aggiornato a cura del Dipartimento didattico di istituto.

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5.3 La cultura e la didattica inclusive

Il nostro Istituto, per concretizzare il diritto all’istruzione e al successo formativo di ciascun alunno, si caratterizza come una scuola dell’ Educazione Inclusiva.

In un contesto di relazione educativa e apprendimento significativo si mette in atto una didattica centrata sull’allievo, nel rispetto delle sue caratteristiche soggettive e nell’ottica dello sviluppo delle potenzialità e dei talenti posseduti da ciascuno. Il concetto di speciale normalità inclusiva rappresenta il punto di riferimento dell’azione educativo-didattica della scuola:

  • la normalità che risponde al bisogno di appartenenza e a quello della valorizzazione di ciascun soggetto nella sua dimensione personale;
  • la specialità che risponde al bisogno di identità, di sentirsi diverso dagli altri e di percepire che tale diversità è un valore, una condizione di crescita individuale e sociale”

La didattica pertanto

  • pone l’alunno al centro del processo di insegnamento-apprendimento rendendolo protagonista attivo nella costruzione della propria conoscenza;
  • utilizza metodologie innovative finalizzate a promuovere l’apprendimento laboratoriale/esperienziale;
  • valorizza l’apprendimento cooperativo attraverso lavori di gruppo, tutoring, peer-teaching…;
  • si avvale delle nuove tecnologie (LIM, computer…) per supportare e potenziare gli apprendimenti nelle varie discipline.

La cultura inclusiva prevede la partecipazione attiva e consapevole di tutti i soggetti coinvolti: insegnanti, alunni, altri operatori scolastici, famiglie e comunità locale.

Nel nostro Istituto sono attivi i seguenti TEAM OPERATIVI:

  • GLI – gruppo di lavoro per l’inclusione, che si occupa delle iniziative educative, di integrazione e di inclusione che riguardano gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Ha anche il compito di rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola, di promuovere una didattica e una cultura dell’inclusione e di elaborare una relativa proposta di piano annuale (PAI) riferita a tutti gli alunni con BES.
  • GLHO – gruppo di lavoro operativo per la disabilità, che si occupa di analizzare la situazione relativa agli Alunni Diversamente Abili (ADA), definire la suddivisione dell’orario dei docenti di sostegno, formulare proposte in merito all’offerta formativa e verificare collegialmente le attività programmate per i singoli alunni.

I team operativi hanno predisposto specifici Protocolli di Accoglienza con le relative procedure riguardanti:

L’ accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, degli alunni con BES, degli alunni con DSA, degli alunni diversamente abili

I suddetti TEAM collaborano con il Centro Territoriale Inclusione (CTI) di Marchirolo e con altri enti/servizi del territorio.

L’azione inclusiva della scuola è raccolta bel Piano annuale per l’Inclusione.

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6. Valutazione

 

6.1 Valutare è dare valore ad una azione

La valutazione non è il giudizio sulle performance dei singoli alunni, bensì è strumento di verifica del percorso formativo per la scuola, chiamata a garantire il successo formativo per tutti.

Dagli esiti degli apprendimenti una scuola parte per interrogarsi e impostare la propria azione didattica.

Una scuola incentrata sull’alunno chiama ad una responsabilità condivisa: gli esiti degli alunni, il monitoraggio dei loro percorsi di apprendimento sono anzitutto uno strumento per docenti ed educatori per “leggere” i dati, scegliere strade di miglioramento, indirizzare le scelte didattiche e metodologiche verso un costante potenziamento degli apprendimenti e dello sviluppo di competenze.

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6.2   Gli aspetti della valutazione

Nella scuola dell’obbligo sono applicati gli strumenti di valutazione qualitativi che si affiancano a quelli quantitativi . La valutazione a cui si giunge e’ infatti globale perché colloca i dati ottenuti dalla misurazione all’interno di un’analisi della situazione in cui avviene l’apprendimento.

L’ osservazione è lo strumento prioritario per l’ analisi qualitativa : il ruolo del docente è dunque quello di raccogliere in modo sistematico e continuativo le informazioni sullo sviluppo delle conoscenze e delle abilità, sulla disponibilità ad apprendere, sulla costruzione della personalità.

Gli apprendimenti cognitivi (saperi) sono solo una parte di quelli osservabili, il quadro informativo da cui deriva la valutazione finale riguarda infatti tutti gli aspetti che appartengono alla maturazione dello studente. Le diverse forme di valutazione quindi si completano: in alcuni casi saranno utili le prove oggettive, in altri quelle di tipo qualitativo. La scelta è del Consiglio di classe e dei singoli docenti, all’interno di un sereno e costante confronto

L’azione valutativa sposta la propria centralità e il proprio scopo dalla valutazione degli apprendimenti alla verifica dell’azione didattica. Che è come dire che la valutazione non è solo un fatto che riguarda l’alunno e i suoi esiti, ma riguarda principalmente l’intera scuola, che, a partire dagli esiti degli alunni, è chiamata a riflettere, valutare insieme quali strade percorrere, continuare o correggere

La valutazione infatti comprende più aspetti ed è pertanto:

  • Valutazione diagnostica
  • Valutazione formativa
  • Valutazione sommativa

Valutazione diagnostica

E’ la valutazione iniziale, mediante la quale il docente verifica quali sono i livelli di partenza degli alunni. Ad inizio anno sono predisposti test d’ingresso, sono visionate le valutazioni provenienti dalla classe precedente o dalla scuola precedentemente

frequentata, allo scopo di conoscere con chiarezza le competenze acquisite, dalle quali partire.

Valutazione formativa

È basata su frequenti valutazioni interattive dei progressi compiuti dagli studenti e delle loro capacità di comprensione, di applicazione, di azione. A partire dalla valutazione formativa gli insegnanti sono chiamati ad adattare i metodi di insegnamento per rispondere nel modo più adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni. Scopo della valutazione formativa è infatti quello di raccogliere “in osservazione” e dai risultati di apprendimento le indicazioni per raggiungere migliori performance da parte dello studente.

La valutazione formativa accertare quali abilità ciascun allievo stia acquisendo e rispetto a quali incontri difficoltà: gli insegnanti possono quindi attivare tempestivamente quegli interventi compensativi che appaiono più opportuni.

Valutazione sommativa

E’ la valutazione che viene condotta a termine di un cospicuo periodo di formazione (quadrimestre, anno scolastico…) consentendo di esprimere un giudizio (tradotto in voto) sugli apprendimenti conseguiti da ciascun alunno. Ma ha anche lo scopo di compiere una analisi del percorso didattico attivato e delle scelte didattiche messe in atto. E’ uno strumento di bilancio della programmazione didattica, da cui ricavare indicazioni per migliorare l’assetto organizzativo e qualitativo della scuola (assume quindi anche come valutazione di processo e di prodotto.

Per tale ragione sono effettuate delle valutazioni sommative intermedie per compiere una sorta di bilancio di revisione parziale della programmazione didattica e meglio calibrare i successivi interventi alle esigenze della classe e degli alunni, verificate in un significativo arco di tempo e in relazione agli obiettivi finali predefiniti. La valutazione intermedia serve anche ad esprimere giudizi valutativi che segnalino la situazione di ciascun allievo rispetto agli obiettivi cognitivi prefissati. Per “andamento didattico” in sede di consigli si intende infatti individuare la situazione di ogni singolo alunno ma anche valutare insieme quali scelte operare perché tutti siano messi nella condizione di raggiungere il successo formativo.

L’espressione del giudizio finale deriva dalla somma algebrica,        quindi non aritmetica, del lavoro compiuto ed esprime prevalentemente il livello di padronanza degli obiettivi raggiunto da ogni allievo, la capacità di collegare e impiegare, anche in forma assolutamente originale, abilità e conoscenze.

La verticalità del curricolo implica inoltre che tutto il percorso valutativo dell’alunno sia preso in considerazione e monitorato dal suo ingresso nella nostra scuola sino all’Esame conclusivo del primo ciclo.

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6.3 Le griglie di valutazione

Per garantire omogeneità nelle valutazioni disciplinari e avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i docenti della stessa disciplina concordano ed esplicitano le griglie di misurazione dei livelli di apprendimento per la scuola primaria e secondaria predisposte per le singole discipline contenenti i criteri di valutazione in base a indicatori e descrittori condivisi

Per gli alunni con D.S.A. il consiglio di classe valuta in base a quanto stabilito nel Piano Didattico Personalizzato.

Per gli alunni con disabilità certificata, la valutazione è riferita al comportamento, discipline e attività svolte, sulla base del Piano Educativo Individualizzato.

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6.4 La valutazione dello sviluppo personale e sociale

Il Quadro di osservazione iniziale, intermedio e finale è strumento importante del consiglio di classe che, compilandolo nei tre periodi dell’anno ( inizio anno, primo quadrimestre e fine anno scolastico) valuta gli aspetti salienti dello svilupo personale e sociale dell’alunno. Alla fine dell’intero primo ciclo (terza classe della secondaria) esso diventa strumento importante per la definizione del giudizio di idoneità.

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6.5 Imparare ad autovalutarsi

Gli alunni durante il periodo di studi vengono guidati a controllare il proprio percorso di apprendimento e quindi ad “imparare ad imparare” e ad autovalutarsi. E’ questo un aspetto basilare della didattica per competenze.

Vengono quindi adeguatamente informati durante lo svolgimento delle unità di apprendimento, sugli obiettivi, sulla tipologia delle verifiche previste per una determinata UA, sulle modalità di correzione e valutazione delle prove scritte e delle prove orali, di quelle strutturate etc…..

Sono informati anche sulle opportunità di recupero e/o potenziamento che, a scuola o a casa, svolgono per migliorare i propri livelli di apprendimento. In questo modo essi sono aiutati a vivere la verifica come una opportunità di mettersi in gioco, di capire a che punto sono, di individuare i punti di forza e quelli di debolezza del loro percorso di apprendimento.

I criteri di valutazione espressi dalle griglie utilizzate vengono pertanto adeguatamente spiegati agli alunni, di modo che sia compresa la corrispondenza tra i dati di valutazione e il voto.

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6.6. Il Documento della valutazione

Collegialmente i Docenti dell’istituto hanno definito uno specifico Documento della valutazione che rende uniformi i criteri ed esplicita le modalità di valutazione. La valutazione, tempestiva e trasparente, è presentata a studenti e genitori, per una condivisione del percorso di apprendimento degli alunni, poiché valutare è aiutare ciascuno studente a divenire consapevole del proprio percorso di apprendimento e viluppo di competenze spendibili lungo l’arco della vita.

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6.7. La valutazione del comportamento

La valutazione del comportamento fa riferimento a due documenti:

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6.8  Valutazione esterna (Prove nazionali INVALSI)

Le prove di valutazione nazionale sono previste dalla legge di riforma degli ordinamenti (L 53/03) che all’art. 3 recita: “le verifiche periodiche e sistematiche delle conoscenze e delle abilità degli studenti sono finalizzate al miglioramento e all’armonizzazione della qualità del sistema si istruzione e formazione”. Sono valutazioni predisposte in forma unitaria su tutto il territorio nazionale dall’Istituto Nazionale per la VALutazione del Sistema di Istruzione e, attraverso dati statistici, costituiscono una opportunità di analisi sulla efficacia dei curricoli di istituto e delle programmazioni attuate nella scuola in relazione agli standard di apprendimento definiti a livello nazionale. Leggere e interpretare gli esiti delle prove Invalsi in tutte le potenzialità di analisi che offrono è importante per ciascuna scuola, perché consente di uscire dalla autoreferenzialità, di verificare le scelte poste in essere e di attuare percorsi di miglioramento degli apprendimenti.

Le prove sono somministrate annualmente nelle classi seconde e classi quinte della scuola primaria e, durante la sessione di Esami di Stato, nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado. In questo caso l’esito della prova contribuisce al voto finale dell’alunno.

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6.9 I documenti della valutazione

Scheda di valutazione: è un documento prodotto con cadenza quadrimestrale, che assegna valore numerico relativamente agli apprendimenti e alle competenze raggiunte per ogni singola disciplina, per il comportamento, Nella scuola primaria è definito anche un giudizio globale.

L’insegnamento della religione cattolica o di attività alternativa è valutato su apposito foglio ed ha valore certificativo.

Certificazione delle competenze  viene prodotta al termine del 5° anno della scuola primaria e del 3° anno della scuola secondaria di I grado e certifica le competenze personali acquisite dall’alunno rispetto al percorso di maturazione personale, culturale e civica.

La certificazione delle stesse è espressa sia in decimi sia per livelli al termine della scuola secondaria di I grado, mentre è espressa solo per livelli al termine della scuola primaria.

Consiglio orientativo è espresso dal Consiglio di classe durante il 3° anno della scuola secondaria di I grado) ed esprime il parere dei Docenti della classe relativamente alle scelte di studi superiori,

Documento degli Esami di stato: contiene, oltre a tutte le indicazioni relative allo svolgimento degli Esami conclusivi del primo ciclo di istruzione, anche le griglie di valutazione adottate in sede di esame.

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6.10 Criteri di passaggio alla classe successiva

L’alunno sarà ammesso alla classe successiva se avrà conseguito una valutazione non inferiore a 6/10 in ogni disciplina.

Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione (Legge 30/10/2008 n°169)

Nel primo ciclo di istruzione (scuola primaria e secondaria) possono essere ammessi alla classe successiva, ovvero di Stato a conclusione del ciclo, gli alunni che, pur riportando qualche insufficienza non grave, raggiungono una valutazione non inferiore a 6/10 attraverso approvazione del voto da parte del Consiglio di Classe.

Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede a inserire una specifica nota a riguardo nel documento individuale di valutazione e a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno ( art . 2 del D.P.R. n 122/09)

Inoltre, “Ai fini della validità dell’anno scolastico compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, salvo deroga per casi eccezionali stabiliti dal Collegio Docenti e accertati dal Consiglio di classe.

Coerentemente con gli obiettivi formativi e didattici stabiliti in sede di programmazione, il Consiglio di classe, per l’ammissione alla classe successiva, farà riferimento ai seguenti criteri valutativi: 1) continuità nell’impegno, 2) interesse e partecipazione alle attività proposte; 3) senso di responsabilità nell’assolvimento dei compiti; 4) eventuali difficoltà dell’alunno nell’organizzazione del proprio lavoro; 5) miglioramento conseguito rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il livello finale; 6) progressi registrati nelle attività personalizzate e di potenziamento e/o di recupero organizzate dalla scuola; 8) assiduità nella frequenza.

Per gli alunni stranieri si valuteranno, oltre a quelli sopra indicati, anche i miglioramenti nella competenza linguistica in lingua italiana.

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7. L’Esame di stato

Per l’ Esame di stato conclusivo del primo ciclo, il Collegio Docenti ha deliberato uno specifico Documento che unifica i riferimenti normativi nazionali con le scelte dell’Istituto per gli ambiti di competenza in termini di autonomia scolastica.

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8. Indirizzo Musicale

 

Specificità del nostro istituto è l’Indirizzo musicale nella scuola secondaria, L’acronimo SMIM (scuola media istruzione musicale) caratterizza attualmente 13 istituti comprensivi della provincia di Varese che perseguono l’obiettivo, peraltro presente anche nel progetto di “buona scuola” della legge nazionale n 107 del luglio 2015, di individuare nella formazione musicale, nello studio di uno strumento e nella musica d’insieme (orchestra) aspetti importanti nella crescita culturale e personale dei giovani.

Essere una scuola SMIM concretamente significa attivare una classe di 24 alunni all’interno della quale la musica acquisisce valore particolare: anche altre discipline (matematica, letteratura, arte…) convergono verso percorsi interdisciplinari che diano rilevanza ai legami tra le arti e alla matematica come fondamento dello studio della musica stessa.

Gli alunni ( sei alunni per ciascuno strumento) studiano uno strumento musicale e svolgono attività di musica d’insieme, dando vita all’orchestra della scuola e prevedendo l’ampliamento dell’esperienza di partecipazione all’orchestra provinciale delle SMIM della provincia di Varese. Al nostro istituto sono assegnati i seguenti strumenti: pianoforte, violino, flauto traverso e saxofono, insegnati da docenti diplomati nello specifico strumento.

Il quadro orario della classe ad indirizzo musicale prevede due ore settimanali pomeridiane in aggiunta all’orario di 30 o di 36 ore.

La SMIM ha anche valore orientante. Infatti è propedeutica alla possibile iscrizione, nel corso di studi superiori, ad uno dei due LICEI MUSICALI statali della nostra provincia: Il Liceo Musicale “Manzoni” di Varese e il Liceo Musicale e Coreutico “Candiani” di Busto Arsizio.

Per gli studenti delle altre classi, a partire dall’infanzia, sono attivati corsi pomeridiani di studio di uno strumento musicale (pianoforte, violino, clarinetto, saxofono, flauto traverso, chitarra e, dal prossimo anno, percussioni). Sono questi alcuni dei progetti di eccellenza che abbiamo avviato dall’a.s. 2014/155 come opportunità per ciascuno di esprimere le proprie potenzialità, scoprendo e valorizzando il “talento” che tutti sanno e possono esprimere.

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9 . CLIL – insegnamento di materia curricolare in lingua straniera

 

Nella nostra scuola sono avviati progetti CLIL (Content language integreted learning), che prevedono insegnamento di una disciplina non linguistica (una materia curricolare) in lingua straniera. La metodologia CLIL rappresenta una modalità di apprendimento che, utilizzando la lingua tsraniera in forma veicolare, favorisce sia l’apprendimento disciplinare, sia la “naturale” acquisizione della lingua straniera.

Dall’a.s. 2015/16 nelle classi terze della scuola primaria sono attivi corsi e/o moduli di insegnamento di scienze in lingua inglese, anche per classi parallele e gruppi di studenti.

Il nostro istituto, nell’a.s. 2015/16 capofila di un progetto di rete tra dieci scuole della provincia per l’applicazione di un progetto CLIL di insegnamento della matematica in lingua inglese, intende adottare la metodologia CLIl come costitutiva del proprio curricolo ed identitaria della fisionomia della scuola.

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10.La progettazione

 

10.1 I progetti curricolari

 Abbiamo scelto collegialmente di raccogliere i progetti curricolari attorno a quattro macroaree, che li comprendono e finalizzano gli obiettivi di ciascuno di essi:

  • Potenziamento degli apprendimenti
  • Rapporti con il territorio
  • Educazione alla legalità
  • Espressività

Scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado articolano pertanto una progettazione curricolare che tenga conto dei differenti livelli di sviluppo cognitivo e relazionale, dei diversi bisogni ma, al tempo stesso, offra un percorso unitario e di continuità.

I Progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa sono parte integrante del percorso di formazione ed orientati a favorire modalità didattiche “in situazione”, di apprendimento cooperativo, di didattica “peer to peer”,

In funzione del processo di autovalutazione, per ciascun progetto

  • è monitorato in corso d’anno lo Stato di avanzamento
  • è monitorato il percorso di valutazione del progetto a cura del referente dello stesso
  • è raccolto il grado di soddisfazione degli alunni, attraverso questionari rapportati all’età e finalizzati a rendere partecipi gli studenti del valore della autovalutazione.

Ciò rende possibile individuare quali progetti, per la ricaduta altamente positiva, diventano riproducibili e quelli hanno corso per tempo limitato ad un solo anno scolastico.

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10.2 I progetti di eccellenza

La nostra scuola, aperta tutti i giorni sino alle 18, è luogo di formazione ed educazione anche attraverso l’attività progettuale di potenziamento delle eccellenze che abbiamo scelto di definire “Scopri il tuo talento”.

Vengono pertanto organizzati corsi pomeridiani e in orario extracurricolare relativi ai seguenti ambiti:

  • musicale
  • linguistico
  • espressivo

Grazie al contributo delle famiglie, delle istituzioni del territorio e di privati la nostra è pertanto una scuola dove è possibile per tutti gli alunni:

  • studiare uno strumento musicale a piacere
  • conseguire le certificazioni linguistiche europee nelle lingue comunitarie
  • familiarizzare con le lingue straniere in attività di conversazione con docenti madrelingua
  • apprendere in modo “naturale” la lingua latina sin dalla classe prima della secondaria
  • svolgere attività di carattere espressivo

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10.3 I progetti caratterizzanti

Il nostro istituto si caratterizza per alcune attività che ne determinano l’identità sul territorio.

Musica per tutti

La formazione musicale è, a nostro avviso, aspetto fondante della formazione e della crescita di un bambino e un giovane. Per tale ragione abbiamo scelto di porre lo studio della musica tra i nostri progetti caratterizzanti. Per tutti gli studenti sono attivati corsi pomeridiani di studio di uno strumento musicale (pianoforte, violino, clarinetto, saxofono, flauto traverso, chitarra e, dal prossimo anno, percussioni).

LIS (Lingua dei segni italiana)

L’attenzione alla comunicazione e alle lingue, si estende nella nostra scuola anche alla LIS, la lingua dei segni italiana, attraverso la quale comunicano le persone sorde.

Un’esperienza didattica svolta nella nostra scuola da alcuni docenti in una classe ha costituito l’abbrivio per un progetto sempre più ampio, che è arrivato ad estendersi agli alunni dell’istituto, ai docenti, a docenti di altre scuole e alle persone esterne. L’IC di Cunardo è diventato quindi il luogo della formazione propedeutica all’apprendimento della Lingua dei segni italiana, organizzando annualmente cicli di corsi a cura di docenti formatori certificati ENS (ente nazionale sordi).

Ciò a portato anche al progetto specifico del Coro delle mani bianche, un’esperienza ad ora unica nel territorio.

Certificazioni linguistiche

Il progetto di certificazioni linguistiche è strettamente connesso a quello di potenziamento degli apprendimenti delle lingue comunitarie. Fin dalla scuola primaria vengono infatti proposti percorsi curricolari di preparazione alle certificazioni in lingua inglese. Il percorso prosegue nel corso degli anni di scuola secondaria, sia per la lingua inglese sia per la lingua francese.

A ciò si affiancano corsi pomeridiani di conversazione con docente madrelingua inglese e francese e, dal prossimo anno, sulla base delle richieste espresse dalle famiglie di apprendimento della lingua tedesca e/o spagnola.

Certificazione informatica europea EIPASS

La nostra scuola è accreditata Centro certificatore per le patenti europee EIPASS.

E’ infatti possibile sostenere gli esami previsti dalle patenti europee EIPASS 7 moduli, EIPASS Junior, EIPASS teacher, EIPASS LIM.

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